Negli anni settanta furono inseriti nel programma addestrativo i cinque corsi
programmati da tempo di "Prevenzione infortuni", in cooperazione con l'E.N.P.I. e
con l'Ispettorato del Lavoro; si rivelò intensa ed efficace la partecipazione di
numerosi operai già occupati presso le imprese edili con le mansioni di gruisti,
meccanici, elettricisti, carpentieri, muratori.
Sempre nello stesso periodo il Centro chiese al Ministero, il tramite l'Ufficio
del Lavoro di Napoli, i seguenti corsi:
- Due di formazione per carpentieri.
- Uno di promozione per carpentieri.
- Uno di promozione per ferraioli.
- Due di formazione per carpentieri.
- Due di promozione per carpentieri.
Nel decennio successivo la Scuola Edile di Napoli vantava di avere svolto
complessivamente 65 corsi con la partecipazione di 1830 allievi, ottenendo un
bilancio che poteva definirsi molto soddisfacente, soprattutto in un settore che
presentava non poche difficoltà di ordine psicologico, sociale ed economico.
Merita di essere ricordato, in modo particolare, l corso organizzato agli inizi
degli anni ottanta per emigranti nella Repubbilica Federale Tedesca, che diede
risultati più che soddisfacenti, in quanto gli allievi, giudicati idoneei da una
commissione composta da ingegnieri tedeschi, avevano in tal modo un lavoro
assicurato e ben retribuito.
Sempre nello stesso periodo, il C.F.M.E. ebbe il privilegio di essere oggetto di
un documentario cinematografico dal titolo
Centro di qualificazione
professionale, destinato ad una larga diffusione in Italia.